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martedì, febbraio 20, 2007

Programma della 32a America's Cup

VALENCIA LOUIS VUITTON ACT 13
3 - 7 Aprile 2007
E’ l’ultima opportunità per vedere tutti i 12 team della 32ma America’s Cup regatare insieme. Terminato l’act, infatti, il Defender Alinghi si allenerà per conto suo, lontano dai challenger impegnati nella Louis Vuitton Cup. L’avventura della 32ma America’s Cup è iniziata nel 2004 e ha visto i Louis Vuitton Acts di Marsiglia, di Malmö Skane e di Trapani oltre a quelli di Valencia, la città designata ad ospitare la 32ma edizione. Il formato di flotta è stata certamente tra le novità più apprezzate da pubblico e partecipanti. Sebbene il formato classico dell’America’s Cup sia quello di match racing (duello a due), non dobbiamo dimenticare che fino al 1870 le barche correvano tutte insieme. Vedere 12 scafi di America’s Cup Class - per complessive 300 tonnellate di fibra di carbonio – battagliare nello stesso specchio d’acqua è uno spettacolo che difficilmente si dimentica. Nel Louis Vuitton Act 13 i challenger avranno l’ultima occasione per accumulare punti utili (moltiplicati per 3) che si trasformeranno in bonus point prima dell’inizio della Louis Vuitton Cup.

LOUIS VUITTON CUP - ROUND ROBIN
16 Aprile - 7 Maggio 2007
Undici team alla conquista delle semifinali. Alla fine dei due gironi, soltanto quattro team accederanno alle semifinali. Gli altri saranno eliminati. L’inizio dei RR coincide con l’inizio della fase eliminatoria della 32ma America’s Cup. Da questo momento si corre solo in match race. È la fase più concitata dell’evento, perché si combatte per sopravvivere e guadagnare un posto nelle semifinali.

SEMIFINALI
14-25 Maggio 2007
La pressione cresce: sono rimasti solo 4 team in gara. Chi sarà il challenger finalista? Nessun errore è permesso, nessuna regata è più scontata. Il team in testa alla classifica sceglie il suo avversario per le semifinali lasciando i rimanenti due a regatare tra loro. I due vincitori accederanno alle finali. Ogni giorno è giorno di regata. Questa fase potrebbe durare cinque giornate (nel caso di un secco 5 a 0) oppure nove (vince chi per primo si aggiudica 5 regate).

FINALE
1 - 12 Giugno 2007
E’ la fase finale delle regate di selezione sfidanti. Solo due team sono rimasti in gara. Il vincitore della Louis Vuitton Cup avrà il diritto di sfidare il Defender Alinghi nel 32mo Match di Coppa. Anche qui si corre al meglio di nove regate (chi per primo arriva a cinque ha vinto). Potrebbe succedere come nel 2000, dove ci sono voluti nove giorni per conoscere il finalista, oppure potrebbero bastarne cinque... Per i challenger in lizza si tratta della resa dei conti, della fase finale di un processo durato 4 anni, durante il quale ogni giornata, ogni secondo, sono stati vissuti in funzione di questo storico momento. Nata nel 1970, per le pressioni del Barone Bich, la serie eliminatoria funziona: dalla nascita della Louis Vuitton Cup (1983) su sei edizioni disputate, il vincitore ha poi battuto il Defender quattro volte. Prima della nascita della Louis Vuitton Cup, un challenger non aveva mai battuto il Defender in 132 anni di evento.

32nd AMERICA'S CUP MATCH by Louis Vuitton
23 Giugno – 7 Luglio 2007
Finalmente, dopo due mesi passati ‘in isolamento’ ad allenarsi in casa e ad osservare lo svolgimento della Louis Vuitton Cup, il Defender Alinghi ritorna in gioco, per affrontare il challenger designato. Adesso Alinghi deve difendere il trofeo. Anche l’America’s Cup è al meglio di 9 regate. Generalmente, i primi due giorni di regate sono un termometro abbastanza affidabile (ma non sempre) per capire il livello dei due team in gara e per azzardare previsioni... Anche l’Ameria’s Cup potrebbe chiudersi con un secco 5-0 oppure prolungarsi per 9 giorni come è accaduto nel 1983.

Buon divertimento,

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venerdì, gennaio 12, 2007

Numero velico 100 ad Alinghi

Ad Alinghi il numero velico 100. È ufficiale: Alinghi, il Defender della 32ma America’s Cup, ha ricevuto il numero velico 100. Alinghi diventa quindi la prima imbarcazione della Classe America’s Cup ad avere un numero velico a tre cifre. SUI-100, la seconda delle due nuove barche che Alinghi ha realizzato per la 32ma America’s Cup, è in costruzione presso il cantiere Décision a Vevey, in Svizzera sotto la supervisione del responsabile della costruzione Michel Marie e del direttore del cantiere Bertrand Cardis.

Attualmente Alinghi si sta allenando a Dubai. L’assegnazione del numero 100 significa che per questa edizione di Coppa, sono state costruite 18 nuove imbarcazioni ACC. La 32ma edizione sarà la quinta del ciclo di America’s Cup Class, nata a San Diego nel 1992. La maggior parte degli scafi costruiti sino ad oggi appartiene alla prima versione della formula di stazza, con 27 numeri velici assegnati. All’epoca, i team non avevano l’obbligo di limitare a due il numero di nuove barche: il team de il Moro di Venezia, infatti, ne costruì cinque mentre America3 ne realizzò quattro.

Ventiquattro numeri velici sono stati assegnati a scafi americani, questo significa che circa un quarto delle barche ACC è stato costruito negli USA. Quindici sono le barche italiane e 13 gli scafi ACC costruiti in Nuova Zelanda. I francesi ne hanno realizzate 10, mentre spagnoli e giapponesi si sono limitati a sette ciascuno. In realtà sono stati assegnati due numeri velici anche ai russi ma solo una barca è stata completata (non ha mai regatato). SLO 04 era stato assegnato ad una barca slovena che però non ha mai lasciato il paese.

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martedì, dicembre 19, 2006

Nuova Luna Rossa a Valencia

Ieri mattina (lunedì 18) la nuova ITA 94 di Luna Rossa Challenge è arrivata nel Port America’s Cup di Valencia.
La nuova imbarcazione del team italiano, che si andrà ad affiancare a ITA 86 (varata nel 2006) è arrivata dopo circa 5 giorni di viaggio in tir dal cantiere di Bergamo dove è stata costruita.

La seconda nuova barca è frutto di tre anni di studio, ricerca e progettazione. Adesso il team lavorerà per l’assemblaggio dell’attrezzatura e per la messa a punto, al fine di mettere in acqua lo scafo il prima possibile e cominciare gli allenamenti in vista del Louis Vuitton Act 13 del prossimo aprile.

Claudio Maletto, del design pool di Luna Rossa, ha commentato: “Si tratta di una barca molto diversa rispetto a ITA 86, e anche dal punto di vista estetico non si possono non notare e apprezzare le leganti linee dello scafo e l’evidente sviluppo progettuale”.

Il varo di ITA 94 è atteso nel Port America’s Cup di Valencia a gennaio.


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lunedì, maggio 15, 2006

Team Italiani America's Cup 2007

Luna Rossa Challenge

Quello del 2007 non è semplicemente il terzo tentativo per Luna Rossa Challenge ma una sfida completamente nuova, nata dall'esperienza del progetto Prada che debuttò in America's Cup nel 1999. Il primo tentativo ebbe grande successo e il 6 febbraio 2000 Luna Rossa, timonata da Francesco de Angelis, vinse la Louis Vuitton Cup.
Nel Match finale la barca italiana si arrestò di fronte al Defender neozelandese. Nell'edizione 2002 - 2003 Luna Rossa fu eliminata nelle semifinali della Louis Vuitton Cup.
Questa volta de Angelis può contare anche sul campione australiano James Spithill, giovane ma sufficientemente esperto e aggressivo e con diversi titoli già nel cassetto.
Sebbene il team si sia iscritto ufficialmente soltanto nell'agosto 2004, è stato il primo ad allestire la base a Valencia e a cominciare gli allenamenti in mare. Luna Rossa Challenge ha iniziato la sua scalata alla 32ma America's Cup nel 2004 con gli Atti II e III di Valencia, classificandosi quarta nel tabellone del Campionato del Mondo ACC 2004.
Nei match race dell'Act 4 di giugno 2005 Luna Rossa perde soltanto contro Alinghi, BMW ORACLE Racing ed Emirates Team New Zealand, classificandosi quarta. Dopo la squalifica di Victory Challenge vince invece l'Act 5. In Svezia le prestazioni di Luna Rossa nei match race rimangono invariate (quarto posto) mentre la barca italiana chiude il formato di flotta in terza posizione.
A Trapani Luna Rossa arriva terza nei match race. Il team italiano chiude la stagione 2005 al quarto posto e finisce terzo nella Louis Vuitton Ranking.

Website Ufficiale: www.lunarossachallenge.com

+39 Challenge

l team italiano +39 Challenge (ex Clan Des Team), che ha lanciato, attraverso il Circolo Vela Gargnano (CVG) la sua sfida alla 32ma America's Cup, è stato il primo Challenger ufficiale ad unirsi a BMW ORACLE Racing team, nel tentativo di strappare l'America's Cup ad Alinghi.
Lorenzo Rizzardi è Presidente dello Yacht Club sfidante e ideatore del progetto + 39 Challenge. Sebbene +39 sia al suo debutto nel teatro dell'America's Cup, può contare sull'esperienza di velisti di fama internazionale. Lo skipper, infatti, è l'italiano Luca Devoti, medaglia d'argento nella Classe Finn ai giochi olimpici del 2000. Al timone Devoti ha voluto che ci andasse il suo amico/rivale Ian Percy, che sul podio di Sydney lo aveva preceduto, aggiudicandosi l'oro. Il fuoriclasse inglese e il noto campione italiano rappresentano una solida base per il team. Giovanni Ceccarelli è il designer. Il progettista ha partecipato all'edizione 2002/2003 di America's Cup firmando la barca di Mascalzone Latino. Ceccarelli, ha deciso di avere un team progettuale composto da italiani e stranieri e si avvale anche della collaborazione del Professor Giovanni Lombardi, docente di ingegneria aerospaziale presso l'Università di Pisa. + 39 Challenge non ha partecipato al Marseille Louis Vuitton Acts perché la maggior parte del suo equipaggio era coinvolta nelle Olimpiadi e ha concluso la stagione 2004 con un ottavo posto in tabellone.
Il team gardesano fa un grande salto avanti nel 2005 posizionandosi sesto nei match race svedesi e chiudendo l'anno con un ottavo posto in cartellone e un quinto nella Louis Vuitton Ranking dei challenger.

Website Ufficiale: www.piu39challenge.it/

Mascalzone Latino - Capitalia Team

Caratterizzato da un forte spirito italiano e supportato dal Gruppo Bancario Capitalia, quale sponsor principale, il team ha grandi aspettative per questa campagna di Coppa.
Si tratta della seconda sfida consecutiva per il team guidato da Vincenzo Onorato, armatore e presidente di "Moby", società nei trasporti marittimi. Mascalzone Latino - Capitalia Team, che corre con i colori del Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli, ha acquistato le due barche Stars & Stripes USA-66 e USA-77 da Team Dennis Conner.
Ad Auckland, debuttante nel teatro dell'America' Cup, Mascalzone Latino ha avuto diverse soddisfazioni, come una combattuta regata contro Luna Rossa o la vittoria sui francesi.
Sebbene eliminato presto dalla competizione, Onorato non si è demoralizzato perché considerava la sua partecipazione alla Louis Vuitton Cup come una magnifica esperienza per il futuro. Fedele alla sua promessa è ritornato con una campagna più matura, più strutturata e anche economicamente più solida.
Il nuovo team ha come skipper e tattico Vasco Vascotto, uno dei più noti velisti italiani, al suo esordio in America's Cup; timoniere è Flavio Favini, che ricopriva il ruolo di tattico per Mascalzone Latino durante la partecipazione 2002/2003.
Il programma progettuale è coordinato da Harry Dunning, ex senior designer presso Reichel & Pugh. Nel 1999 Dunning ha fatto parte del team che ha realizzato le barche di Young America e nel 2002 è stato senior designer del gruppo che ha progettato le barche Stars & Stripes di Dennis Conner (USA 66 e 77), che Mascalzone ha recentemente acquistato.
Gli italiani hanno avuto un esordio più che soddisfacente nei Valencia Louis Vuitton Acts di giugno 2005. Il team fatica durante i match race, conseguendo un ottavo posto ma nelle regate di flotta riesce a terminare in quinta posizione. Migliorano in Svezia le performance nei match race, chiusi in settima posizione. A Trapani, i 'mascalzoni' sono rimasti certamente male per aver chiuso i match race e le regate di flotta al nono e decimo posto rispettivamente ma, nel complesso, finiscono la stagione al nono posto.

Website Ufficiale: www.mascalzonelatino.com

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domenica, maggio 14, 2006

Luna Rossa vince ancora

Valencia - 14.05.2006
Flight 7

Bella regata quella tra Shosholoza e Luna Rossa, anche questa aperta sino alla prima poppa. Spithill taglia in barca comitato sopravvento a Shosholoza ma non riesce a distaccare del tutto la barca sudafricana che si ripresenta 18 secondi dietro alla prima bolina. Tommaso Chieffi alla ruota di RSA 83 attacca in poppa mantenendosi sempre entro le due lunghezze di distanza. Al cancello, il distacco di Spithill aumenta a 25 secondi. Le barche scelgono lati diversi: RSA 83 va a destra mentre ITA 86 preferisce la sinistra rimanendo in copertura dell’avversaria. È nella seconda bolina che Luna Rossa riesce ad allungarsi definitivamente su Shosholoza chiudendo la regata con un margine di 42 secondi.

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sabato, maggio 13, 2006

Valencia: Luna Rossa batte Alinghi

Valencia - 13.05.2006

Emozioni come promesso nel primo flight della giornata: Luna Rossa batte il Defender Alinghi. James Spithill è bravissimo a bloccare Ed Baird in partenza mentre il Defender è lento a rispondere agli attacchi del giovane australiano. Il risultato è che Luna Rossa parte in boa prima e libera di virare subito sulla destra favorita del campo. Il team italiano riesce a mantenere il vantaggio e alla prima boa è davanti. Al cancello, il vantaggio italiano è di 1 minuto. Luna Rossa fa una mossa molto rischiosa scegliendo la sinistra e lasciando ad Alinghi la destra favorita. L’errore si vede alla fine della seconda bolina, quando la barca italiana si ritrova il defender ‘incollato’ alla poppa. Alla seconda boa, un momento di grande tensione: le barche proseguono sulla layline di destra ma Luna Rossa riesce a virare per prima e a girare con 21 secondi di vantaggio su Alinghi. Nonostante gli attacchi di SUI 75, l’equipaggio di ITA 86 non commette errori e rimane concentrato sulla tattica. Luna Rossa vince con ben 34 secondi di vantaggio.

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